De Iure Condendo



De Iure Condendo


Percorsi formativi per i giuristi del futuro
  

 Premesse e finalità
  
Il progetto “De iure condendo” racchiude l’importante significato del brocardo, si tratta del diritto non ancora esistente, della normativa in elaborazione.

L’idea nasce dalla convinzione che il diritto è lo strumento più potente per comprendere e trasformare la realtà.

I giuristi del futuro devono operare nel mondo del diritto con una solida base di conoscenza e le sole aule universitarie non possono bastare.

Su iniziativa del consigliere regionale on. Angelo Marino, il Consiglio Regionale della Campania si impegna a promuovere un percorso formativo autofinanziato, per un gruppo di giovani laureandi in Giurisprudenza.

Le finalità del progetto consistono nell’ottenimento di competenze tecnico- giuridiche necessarie per seguire il procedimento legislativo regionale, contribuendo,in ottica futura, alla formazione di proposte di leggi,che saranno il risultato del lavoro di sinergie tra studenti e consiglieri regionali.

Si analizzerà l’iter che una legge deve seguire affinché divenga efficace ed operativa all’interno della comunità regionale e si comprenderanno i numerosi limiti che ad essa si oppongono (economici,burocratici ecc.), fino a giungere alla sempre più massiccia legislazione comunitaria.
   

Fasi del progetto

L’iniziativa consta principalmente di due fasi: una teorica ed una operativa.

Nella fase teorica si susseguiranno le seguenti attività:

Incontro con un docente di diritto Costituzionale: comprensione del procedimento legislativo regionale con riferimenti ai limiti espressi in costituzione e i nuovi limiti della Comunità Europea;

 -Incontro con un magistrato: comprensione dell’iter interpretativo che un magistrato deve affrontare nell’applicazione delle leggi ai casi concreti di controversie civili e penali;

- Incontro con un dirigente della prima commissione per gli affari istituzionali del C.R.C.: spiegazione dell’iter burocratico che segue una legge regionale: analisi, bolli natura,trasmissione degli atti agli enti e P.A. oggetto della legge.

Nella fase operativa si procederà con le seguenti attività:

- Visita al Consiglio regionale della Campania: guidati dall’on. Angelo Marino, gli studenti visiteranno l’aula del consiglio ed i suoi organismi collegati;

-  Visita alla Giunta regionale della Campania gli studenti visiteranno l’aula della giunta regionale e i relativi organismi collegati;

Visita alla Camera dei Deputati e Senato della Repubblica:  guidati dall’on. Renata Polverini, gli studenti visiteranno l’aula di Montecitorio e di Palazzo Madama con i relativi organismi collegati;

Visita presso il Consiglio dei Ministri:  in visita a Palazzo Chigi, gli studenti vedranno la struttura della sede del Governo e l’aula del Consiglio dei Ministri.

Visita al Parlamento Europeo: gli studenti faranno uno stage al Parlamento Europeo di Bruxelles, per vedere come, attraverso la legislazione comunitaria, influenza l’operato delle Regioni italiane.

A chi è rivolto 
Il progetto “De iure condendo” è indirizzato a 20 studenti associati (10 uomini e 10 donne) della facoltà di Giurisprudenza che abbiano già acquisito conoscenze di base per poter approfondire gli studi pubblicistici e ampliare le conoscenze relative alla formazione delle leggi regionali.

La Parola Agli Associati Sul Progetto "De Iure Condendo"






ll progetto De iure condendo è stato una dei più interessanti a cui abbia avuto modo di partecipare, non solo per l’ingente impatto culturale, ma anche per la possibilità di poter far parte di un gruppo solido ed affidabile.

Per la prima volta ho avuto modo di avvicinarmi al mondo politico, capirne le trame per nulla semplici, i giri di idee intorno ai singoli concetti quotidiani, le problematiche che si affrontano. 

Per la prima volta sono riuscita ad andare oltre quanto visto attraverso i tg, oltre i litigi nel Parlamento italiano. 

Essere lì, a Bruxelles, nelle aule parlamentari, in una realtà politica molto più vasta di quella che possa apparire solitamente, vedere come tante opinioni riescano a confluire verso l’unico obiettivo comune di stabilità, mi ha fatto capire quanto poco funzioni quella italiana. 

Ciò non per la mancanza di uomini validi, ma per la presenza di troppi uomini inutili. 

Stare lì con i miei amici, portando con noi oltre che la voglia di discutere e capire anche messaggi forti di aiuto per il nostro povero sud Italia, ha maturato in me l’idea che stare lì fermi ad aspettare che qualcosa ci cada tra le mani dal cielo sia pura utopia.

Vedere il movimento dell’Istituzione europea, l’impegno con cui tutti i giorni ogni singolo agisce per far valere idee serie, anche a costo di mettersi da parte collaborando per un bene superiore, ha spronato in me come anche nei miei compagni la voglia verso un impegno maggiore egli studi e successivamente in una politica sana. 

Spero che altri giovani riescano a vivere l’esperienza che è toccata a noi, spero che riescano a coglierne il significato e si arricchiscano aprendo gli occhi sui molti passi che il nostro paese ha ancora da percorrere.

Bruxelles è stata per noi un turbine di emozioni, dai divertimenti tra amici alle assemblee mattutine che, con l’enfasi che ci contraddistingue,abbiamo animato alla grande. E per questo posso solo dire Grazie.

Katia Soriano

La parola agli associati sul progetto "Lotta al sacchetto Selvaggio"





Voglio raccontarvi la mia prima esperienza di volontariato. Io sono Alessandro, un ragazzo di diciotto anni che frequenta l'ultimo anno dell' Istituto Statale di Istruzione Superiore M.Pagano di Napoli. Il tutto è cominciato quando un giorno, per caso, ho visto i miei compagni di classe che uscivano dalla lezione di religione con in mano un plico di fogli.
Essendo già a conoscenza grazie ad amici più grandi della possibilità di fare volontariato in collaborazione con la scuola per ottenere crediti formativi, mi sono interessato fin da subito a questa iniziativa e chiedendo a mio fratello maggiore Luigi, che è nel mondo del "Terzo settore" già da un paio di anni, ho preso parte ad un incontro della Associazione S.O.S. Studenti Sud - Campania Onlus che si è svolto successivamente nella loro sede socia di Via Pacuvio. In questa occasione, Ferdinando, che ha presentato il progetto “Lotta al Sacchetto Selvaggio"ci ha spiegato l’importanza che un’esperienza di questo tipo può svolgere nella formazione e nella crescita personale di ognuno di noi. A questo incontro hanno partecipato anche volontari di associazioni e volontari in servizio civile che hanno dato testimonianza del servizio che svolgono.

Inizialmente, ai miei occhi, l’unico motivo valido per partecipare a questo progetto era il conseguimento di un attestato per ottenere i crediti formativi. I crediti formativi sono punti che ogni studente può accumulare negli ultimi tre anni della Scuola Superiore e che vanno ad incrementare il voto finale dell’Esame di Stato: tali punti sono assegnati a coloro che svolgono attività extrascolastiche riconosciute dalla scuola. Così ho deciso di intraprendere questa avventura che, in fin dei conti, consisteva in sole venti ore da suddividere a mio piacimento nel corso dell’anno scolastico.
Il progetto "Lotta al Sacchetto Selvaggio" è stato un intervento di riqualificazione e di diffusione della "raccolta differenziata" a Marano, uno dei comuni alla periferia di Napoli e purtroppo uno dei più colpiti dall'abbandono di immondizia senza ritegno sul ciglio della strada.
L'attività ha richiesto la suddivisione in diversi giorni data la vastità dell'immondizia e del problema, ma alla fine siamo giunti, non senza difficoltà al completamento dell'opera ridando dignità non solo alla Via ma agli stessi cittadini che vi abitavano.
Dopo la pulizia ci siamo prodigati nello spiegare "porta a porta" la raccolta differenziata: cosa fosse, come si doveva fare e perchè fosse necessaria farla...
Non siamo sempre stati accolti bene, ma la maggioranza dei residenti di quella zona è stata disponibile, gentile e pronta nel recepire il messaggio.
Dopo i ringraziamenti di rito e la visita a sorpresa delle autorità comunali, alla cui testa ci era lo stesso sindaco, abbiamo abbandonato la scena , con la consapevolezza di aver fatto la "nostra parte".
Fare volontariato mi è piaciuto: credo sia un’esperienza che tutti dovrebbero provare, in particolar modo i ragazzi.Ad esperienza conclusa posso dire di aver imparato che nella vita bisogna sempre provare. Se non avessi partecipato a quest’ora non conoscerei infatti quella soddisfazione che si prova nell’aiutare gli altri senza fini di lucro o di guadagno di alcun tipo, aiutare per il semplice piacere di farlo, di sentirsi bene ed in sintonia col mondo.

                                                
                                                       Alessandro Spinosa